Le terza sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 6926 del 19 marzo 2026 depositata in data 23 marzo 2026, in tema di risarcimento danni per condotta negligente e inadempiente dei sanitari ha affermato che: “Nell’ipotesi di erronea esecuzione (o, come nel caso di specie, di omessa diagnosi che ne ha precluso la scelta) dell’intervento d’interruzione della gravidanza che abbia dato luogo ad una nascita indesiderata, in virtù della interpretazione costituzionalmente orientata degli artt. 1 e 4 della l. n. 194 del 1978, deve essere, dunque, riconosciuto non soltanto il danno alla salute psico-fisica della donna ma anche quello sofferto da entrambi i genitori per la lesione della loro libertà di autodeterminazione, da riconoscersi in relazione alle negative ricadute esistenziali derivanti dalla violazione del diritto a non dar seguito alla gestazione nell’ambito dei tempi e delle modalità stabilite dalla legge e prescindendo totalmente dalle condizioni di salute del nato ”
