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Incidente stradale - Coinvolgimento veicoli ed animali - Disciplina danni causati dalla fauna selvatica - Applicabilità art. 2052 c.c. - Corte di Cassazione, 3^ Sezione civile, sentenza n. 2526 del 29 gennaio 2026 depositata in data 5 febbraio 2026

La terza sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 2526 del 29 gennaio 2025 depositata in data 5 febbraio 2026,  in tema di disciplina dei danni causati in incidenti stradali dalla fauna selvatica,  ha affermato il seguente principio di diritto:

“n tema di responsabilità per danni cagionati da animali, di cui all’art. 2052 c.c., in caso di incidente stradale che veda coinvolti un veicolo senza guida di rotaie e un animale, qualora agiscano in giudizio nei confronti del proprietario dell’animale o di chi se ne serve, per il risarcimento dei danni subiti, il conducente e/o il proprietario del veicolo (ovvero terzi, tra cui i trasportati a bordo dello stesso) sono onerati della allegazione e della prova della esatta e completa dinamica dell’incidente e, in particolare, sia del comportamento dell’animale, sia della condotta di guida tenuta dal conducente del veicolo, nella loro reciproca correlazione, essendo indispensabili per stabilire la riconducibilità dell’evento dannoso, in via esclusiva o almeno concorrente, ai sensi dell’art. 1227, comma 1, c.c., al comportamento dell’animale, nonché la misura dell’eventuale concorso, da valutarsi anche di ufficio dal giudice, pur senza automatismi; pertanto, in mancanza di una adeguata, completa e sufficiente prova, positiva e certa, che il comportamento dell’animale, in correlazione con la condotta di guida del conducente del veicolo, sia stata effettivamente causa, quanto meno concorrente, dell’evento dannoso, la domanda risarcitoria del conducente e/o del proprietario del veicolo (ovvero dei terzi) non potrà trovare accoglimento, nemmeno parziale

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